Privacy e cookie policy
Dati, segreto professionale, cookie: che cosa succede alle informazioni che passano per questo studio.
Questa pagina riguarda i dati di chi contatta lo studio e di chi viene in seduta: telefonate, messaggi di posta elettronica, appunti clinici, navigazione su questo sito. La sezione Pharmacy, in inglese, tratta dati di un altro tipo — ordini di medicinali, ricette inviate al farmacista, indirizzi di spedizione — e ha una propria informativa: privacy and your data. Il titolare del trattamento è lo stesso per entrambe.
Chi tratta i dati e come lo si contatta
Titolare del trattamento è il Dr. Andrea Biserni, psicologo psicoterapeuta sessuologo, iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana al n. 3572, sezione A, con studio in Via Pian di Guido 6, 52036 Pieve Santo Stefano (AR), partita IVA 01830230510. Per qualsiasi questione riguardante i dati personali si scrive a [email protected] oppure si telefona al 347 445 4271. Non è nominato un responsabile della protezione dei dati: non si tratta di un obbligo per uno studio professionale di queste dimensioni, e le richieste arrivano quindi direttamente al titolare.
Quali dati arrivano allo studio, e da dove
Esistono tre canali, con conseguenze diverse.
- Il sito. Non c’è alcun modulo di contatto: le pagine si leggono e si esce. Il server registra, come fa qualsiasi server web, l’indirizzo IP, la data e l’ora della richiesta, la pagina chiesta e il tipo di browser. Sono registri tecnici, non vengono usati per profilare nessuno e servono soltanto a tenere il sito in piedi e a capire eventuali errori o abusi.
- Il primo contatto. Chi telefona, scrive una email o manda un messaggio WhatsApp comunica almeno un nome e un numero. Spesso, insieme, racconta già il motivo della richiesta, e quello è un dato relativo alla salute. Quei messaggi restano dove li ha messi chi scrive — nella casella di posta o nella conversazione WhatsApp — e servono a fissare, spostare o confermare un appuntamento.
- La seduta. Quanto viene detto in studio, gli appunti clinici e la documentazione eventualmente portata dalla persona costituiscono la parte delicata e sono trattati con le cautele descritte più sotto.
Perché questi dati vengono trattati
I dati di contatto servono a rispondere e a organizzare gli appuntamenti: la base giuridica è l’esecuzione di un contratto o delle trattative che lo precedono, articolo 6, paragrafo 1, lettera b, del Regolamento UE 2016/679. I dati relativi alla salute sono trattati per erogare una prestazione sanitaria, articolo 9, paragrafo 2, lettera h, del medesimo Regolamento, insieme all’articolo 75 del Codice privacy italiano: in questo caso non serve un consenso scritto separato per il trattamento in sé, perché la finalità di cura lo autorizza già, e il vincolo che conta davvero è un altro — il segreto professionale. I dati fiscali di fatturazione sono trattati perché la legge lo impone, articolo 6, paragrafo 1, lettera c.
Non viene fatto marketing. Non esistono newsletter, non vengono inviate comunicazioni commerciali e nessun indirizzo viene ceduto, venduto o scambiato.
Il segreto professionale
Al di sopra della normativa privacy, per uno psicologo vale il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, che all’articolo 11 impone il segreto su tutto quanto appreso in ragione del rapporto professionale, e l’articolo 622 del Codice penale, che ne fa un reato la violazione. Si deroga soltanto nei casi tassativi previsti: il consenso informato e documentato della persona, l’obbligo di referto o denuncia, un ordine dell’autorità giudiziaria, o il rischio concreto e attuale per la vita o l’integrità della persona stessa o di terzi. Nessuna informazione viene condivisa con familiari, datori di lavoro, medici curanti o assicurazioni senza richiesta scritta dell’interessato.
Quanto tempo restano
- Documentazione clinica: conservata per almeno cinque anni dalla conclusione del rapporto professionale, come prescrive l’articolo 17 del Codice Deontologico, custodita in modo da impedirne l’accesso a terzi.
- Documenti fiscali: dieci anni, termine fissato dall’articolo 2220 del Codice civile.
- Email e messaggi che non hanno portato a un appuntamento: cancellati quando è evidente che la richiesta è chiusa, e in ogni caso entro dodici mesi.
- Registri tecnici del server: conservati per il tempo necessario alla sicurezza del sito, nell’ordine di poche settimane.
Chi altro può vedere questi dati
Nessun collaboratore accede alla documentazione clinica: lo studio è a titolarità individuale e le sedute non sono assistite da personale di segreteria. Il commercialista tratta le sole fatture, in qualità di responsabile del trattamento. Il fornitore che ospita il sito ha accesso tecnico ai server e opera anch’esso come responsabile, su istruzione del titolare. Fuori da questi casi, i dati non vengono comunicati a nessuno.
Servizi esterni richiamati dalle pagine
Vale la pena dirlo in modo esplicito, perché sono trasferimenti di dati anche quando non sembrano tali.
- Google Fonts. I caratteri tipografici del sito vengono caricati dai server di Google: per consegnarli, Google riceve l’indirizzo IP del visitatore. Il fornitore è Google Ireland Limited, con trasferimenti verso gli Stati Uniti coperti dalle clausole contrattuali standard e dal quadro UE-USA sulla protezione dei dati.
- Google Maps. La mappa compare soltanto nelle pagine dedicate alle sedi dello studio. Finché non si apre una di quelle pagine, nessun dato raggiunge il servizio.
- WhatsApp. Il pulsante nel piè di pagina apre una conversazione gestita da WhatsApp Ireland Limited, società del gruppo Meta: il contenuto dei messaggi è cifrato da un capo all’altro, ma il numero di telefono e i metadati della conversazione passano per l’infrastruttura del fornitore. Chi preferisce evitarlo telefona o scrive una email.
Non sono installati Google Analytics, pixel pubblicitari, mappe di calore, chat automatiche né altri strumenti di misurazione o profilazione. Questo non è un vanto: è una scelta, e permette a questa pagina di essere corta dove conta.
Cookie
Il sito non usa cookie di profilazione e non mostra un banner di consenso perché non ne ha bisogno. I cookie effettivamente impiegati sono tecnici e di due tipi: quelli di WordPress, che servono solo a chi si autentica nell’area di amministrazione, e quelli di WooCommerce nella sezione Pharmacy — woocommerce_cart_hash, woocommerce_items_in_cart e wp_woocommerce_session_* — che tengono in memoria il contenuto del carrello tra una pagina e l’altra. Senza di essi il carrello si svuoterebbe a ogni clic. Sono cookie di prima parte, scadono con la sessione o entro due giorni, e per la loro installazione la normativa non richiede consenso preventivo. Chi vuole comunque eliminarli lo fa dalle impostazioni del proprio browser, accettando che la navigazione nella sezione Pharmacy diventi scomoda.
I diritti di chi legge, e come si esercitano
Gli articoli dal 15 al 22 del Regolamento riconoscono il diritto di accedere ai propri dati, farli correggere, chiederne la cancellazione o la limitazione, opporsi al trattamento e riceverli in forma leggibile da una macchina. La richiesta si manda a [email protected] e la risposta arriva entro trenta giorni. Due avvertenze oneste: per identificare chi chiede può essere necessario un documento, e il diritto alla cancellazione non travolge gli obblighi di conservazione descritti sopra — una fattura non si cancella prima dei dieci anni, e la documentazione clinica non si distrugge prima dei cinque.
Chi ritiene che il trattamento non sia corretto può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma, garanteprivacy.it, oppure al giudice ordinario.
Aggiornamenti
Questa pagina viene rivista quando cambia qualcosa nel sito o nel modo di lavorare — l’aggiunta di uno strumento, un fornitore diverso, una nuova sede. La versione pubblicata è sempre quella in vigore. I limiti di responsabilità e la natura informativa dei contenuti sono trattati a parte, nelle note legali.