Sessuologia clinica e terapia di coppia
Il servizio di sessuologia clinica si occupa delle disfunzioni sessuali maschili e femminili, dei problemi di desiderio e di intimità, delle crisi di coppia e delle questioni legate a orientamento e identità di genere. Il metodo è la psicoterapia mansionale integrata, appresa alla Scuola di Sessuologia del Centro Italiano di Sessuologia di Bologna: accanto ai colloqui si concordano indicazioni pratiche da svolgere a casa, in privato, e si riprendono in seduta. Prima di tutto questo, però, si verifica se la causa è fisica. Il primo colloquio è gratuito e si può fare anche da soli, senza il partner.
Prima domanda: è un problema del corpo o della mente
È la domanda che decide tutto il resto, e saltarla è l'errore più costoso. Una disfunzione erettile su base vascolare non si risolve con nessun colloquio, e una disfunzione psicogena non si risolve con nessuna pastiglia. Questi sono gli elementi che in sessuologia orientano la distinzione, e che conviene osservare già prima di telefonare:
| Elemento | Orienta verso una causa psicologica | Orienta verso una causa organica |
|---|---|---|
| Comparsa | Improvvisa, riconducibile a un periodo o a un evento | Graduale, nel corso di mesi o anni |
| Situazioni | Il problema c'è con un partner e non in altre circostanze | Il problema è presente sempre, in ogni condizione |
| Erezioni notturne e al risveglio (uomo) | Presenti | Assenti da tempo |
| Quadro medico | Nessuna patologia nota, nessun farmaco nuovo | Diabete, ipertensione, dislipidemia, problemi cardiologici, interventi pelvici, farmaci recenti |
| Dolore | Assente | Presente: va sempre indagato dal medico, non interpretato |
Nella pratica le due cause convivono spesso. Un uomo con un iniziale problema vascolare sviluppa ansia da prestazione, e l'ansia peggiora quello che il corpo aveva solo accennato. In quei casi si procede su due binari: l'urologo o l'endocrinologo da una parte, il lavoro sessuologico dall'altra. Chi segue questo studio ha un perfezionamento universitario in sessuologia medica conseguito all'Università di Firenze, presso il Dipartimento di Ginecologia e Riproduzione Umana, e questo serve esattamente a riconoscere quando la palla va passata al medico.
Quando è il medico a scegliere una terapia farmacologica, le schede dei prodotti che ricorrono più spesso stanno nella sezione Pharmacy di questo sito, in inglese: alprostadil iniettabile, sertralina per l'eiaculazione precoce, estradiolo vaginale e flibanserina. Servono a sapere che cosa si sta prendendo; la prescrizione resta di chi la firma.
I farmaci che spengono la sessualità
Capita regolarmente che un calo del desiderio o un'anorgasmia comparsi «senza motivo» siano cominciati nelle stesse settimane di una nuova terapia. Vale la pena controllare le date prima di cercare spiegazioni più complicate:
- Antidepressivi serotoninergici (SSRI e SNRI): calo del desiderio, ritardo o assenza dell'orgasmo, eiaculazione ritardata. È l'effetto collaterale più frequente e il meno dichiarato dal paziente.
- Finasteride e dutasteride, usate per alopecia e prostata: calo del desiderio e difficoltà erettiva.
- Beta-bloccanti e alcuni diuretici usati per la pressione.
- Antipsicotici che aumentano la prolattina: calo del desiderio in entrambi i sessi.
- Contraccettivi ormonali, in una parte delle donne: riduzione del desiderio e secchezza.
- Alcol e cannabis usati con continuità, spesso sottovalutati perché assunti «solo la sera».
Dosaggi, effetti sessuali documentati e alternative per ciascuno: escitalopram, paroxetina, fluoxetina, bupropione — l'unico antidepressivo della lista che non abbassa il desiderio —, finasteride e propranololo. Le schede sono in inglese.
Nessuno di questi farmaci va sospeso per iniziativa propria e nessuno viene sospeso da questo studio: la modifica si discute con il medico che ha prescritto. Portare al primo colloquio l'elenco dei farmaci con i dosaggi accorcia di molto la strada.
Che cosa è la psicoterapia mansionale integrata
Il nome è tecnico, la pratica è concreta. Oltre ai colloqui si concordano «mansioni»: esercizi graduali che la persona o la coppia svolge a casa, in privato, con una progressione stabilita insieme. Nella seduta successiva si riprende quello che è accaduto, comprese le difficoltà e le interruzioni, che in questo metodo sono materiale di lavoro e non fallimenti.
Tre conseguenze pratiche che vale la pena conoscere in anticipo:
- Il lavoro è attivo. Chi cerca un percorso di sola parola, senza niente da fare fra una seduta e l'altra, in questo ambito non lo trova: le psicoterapie individuali dello studio seguono un'impostazione non direttiva, la sessuologia clinica no.
- Se la coppia è stabile, il percorso funziona meglio con entrambi, perché le mansioni si svolgono in due. Con un partner tenuto all'oscuro diventano impraticabili.
- Le prime mansioni, di norma, escludono proprio la prestazione che preoccupa. Togliere l'obbligo di riuscire è ciò che interrompe il circolo fra ansia e fallimento.
Il percorso formativo in questo ambito è durato quattro anni dopo la laurea, come richiede la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica: consulenza in sessuologia all'Istituto Internazionale di Sessuologia di Firenze, poi il corso di sessuologia clinica alla Scuola CIS di Bologna, sotto la direzione scientifica del Servizio di Sessuologia del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna. I dettagli sono nella pagina sulla formazione professionale.
Problemi oggetto di intervento psicosessuologico e di psicoterapia
Disfunzioni sessuali maschili
Eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata, disfunzione erettile e difficoltà di erezione, ansia da prestazione, difficoltà di eccitazione, disturbi dell'orgasmo, anorgasmia maschile.
Disfunzioni sessuali femminili
Vaginismo, compresi i casi che portano ai cosiddetti matrimoni bianchi; dispareunia e dolore durante il rapporto; anorgasmia; difficoltà di eccitazione; disturbi dell'orgasmo.
Desiderio e intimità
Assenza o diminuzione del desiderio sessuale, desiderio sessuale ipoattivo, avversione sessuale, problemi di intimità, dipendenza affettiva, dipendenza sessuale, difficoltà psicosessuali maschili e femminili.
Coppia
Crisi e problemi di coppia, conflitti, incomprensioni, separazioni, tradimenti, gelosia, difficoltà relazionali e affettive, sia nelle coppie eterosessuali sia nelle coppie lesbiche o gay.
Orientamento sessuale
Difficoltà legate a omosessualità e bisessualità femminile e maschile: autoaccettazione, omofobia interiorizzata, difficoltà nel coming out, accettazione da parte dei familiari. Il servizio è rivolto alla persona e, quando serve, anche alla sua famiglia. L'orientamento sessuale non è un disturbo e non è oggetto di cura: ciò che si affronta è la sofferenza che nasce dal contesto.
Identità di genere
Difficoltà legate all'identità di genere, al transessualismo e al transgenderismo: autoaccettazione, rapporti familiari, consulenza e sostegno psicologico prima e dopo eventuali interventi di modifica dei caratteri sessuali.
Infertilità
Disagio psicologico e difficoltà relazionali, della coppia o della singola persona, conseguenti a infertilità e ai percorsi di procreazione assistita.
Da soli o in due: come si imposta il primo passo
- Problema individuale, nessuna relazione in corso. Si lavora da soli, e il percorso è completo: le mansioni esistono anche in versione individuale.
- Problema individuale, relazione stabile. Si comincia spesso da soli e si valuta insieme quando e come coinvolgere il partner. La scelta resta della persona.
- Il partner non vuole saperne. Si inizia comunque individualmente. Insistere perché venga produce una presenza formale che non lavora.
- Conflitto di coppia con la sessualità come sintomo. Qui l'ordine si inverte: prima si affronta il conflitto, perché su una relazione in guerra nessuna mansione regge.
- Vaginismo con matrimonio non consumato. Si valuta un percorso a due fin dall'inizio, perché la gradualità richiede la collaborazione costante del partner.
Che cosa aspettarsi, con onestà
Non tutti i problemi sessuali rispondono allo stesso modo, e sapere in anticipo dove la strada è più lunga evita di interpretare la lentezza come un fallimento.
- Rispondono bene al lavoro mansionale: eiaculazione precoce, vaginismo, ansia da prestazione, difficoltà erettive di origine psicogena. Qui il circolo fra paura e sintomo è il bersaglio diretto del metodo.
- Richiedono più tempo: il calo del desiderio dentro una coppia in conflitto, perché il desiderio è l'ultima cosa a tornare quando il resto della relazione è ancora teso; e le difficoltà che durano da moltissimi anni, dove si è costruita un'organizzazione di vita intorno all'evitamento.
- Non sono di competenza psicologica: il dolore con segni fisici, le perdite di sangue, le disfunzioni comparse dopo un intervento chirurgico o dopo una diagnosi oncologica. In questi casi il medico viene prima, e il sostegno psicologico accompagna.
Riservatezza
Il segreto professionale dello psicologo è vincolante e vale anche quando chi telefona è un familiare. In concreto: non si confermano appuntamenti a terzi, non si dà notizia dell'esistenza di un percorso, e nulla di quanto detto in una seduta individuale viene riportato al partner nelle sedute di coppia senza il consenso della persona. Le quattro sedi sono studi privati, senza sala d'attesa condivisa con altri professionisti. Chi preferisce non lasciare tracce scritte può limitarsi alla telefonata, senza passare dalla posta elettronica.
Un avvertimento sui farmaci comprati senza ricetta
Molti uomini arrivano in studio dopo mesi di compresse per l'erezione acquistate online. Due problemi, entrambi concreti: un farmaco per l'erezione preso senza visita può essere pericoloso in chi assume nitrati o ha una cardiopatia non valutata, e un prodotto acquistato fuori dai canali autorizzati può contenere dosaggi diversi da quelli dichiarati. Le controindicazioni degli inibitori PDE-5 — sildenafil, tadalafil, vardenafil, avanafil — sono elencate una per una, e i nitrati vi compaiono come controindicazione assoluta, non come semplice avvertenza. Il secondo problema è clinico: la pastiglia che funziona conferma alla persona che da sola non ce la fa, e l'ansia da prestazione ne esce rinforzata. Un farmaco prescritto da un medico e inserito dentro un percorso è un'altra cosa, e in alcuni casi è utile proprio per interrompere il circolo. La sezione Pharmacy di questo sito non spedisce nulla di soggetto a ricetta senza averla verificata: come funziona la verifica è scritto in prescription service.
Domande frequenti
Bisogna raccontare i dettagli?
Si parla di quello che serve a capire il meccanismo: quando è cominciato, in quali situazioni succede e in quali no, che cosa passa per la testa nei minuti prima. Non serve una cronaca, e nessuno chiede descrizioni che non abbiano una funzione clinica. Chi fatica a nominare le cose può cominciare dalle parole che usa normalmente: il vocabolario tecnico si impara strada facendo, non è un requisito d’ingresso.
Ci sono visite o esami fisici?
No. Lo psicologo non visita e non tocca: la stanza ha due poltrone e nient’altro. Gli accertamenti fisici, quando servono, li fa l’urologo, il ginecologo o l’endocrinologo, e di quelli si porta il referto. Chi non ha mai fatto una visita andrologica e vuole capire di che cosa si occupa questa branca può partire dalla pagina di un urologo e andrologo, dove ambiti di competenza e percorso di formazione sono descritti per esteso. È anche la ragione per cui la parte organica va esclusa altrove, prima o in parallelo, non qui.
Che cosa sono, in concreto, le mansioni da fare a casa?
Esercizi graduali, assegnati uno per volta e tarati sul punto in cui la persona si trova. Partono quasi sempre da situazioni senza richiesta di prestazione — contatto, attenzione alle sensazioni, tempi lunghi — e salgono di gradino solo quando il gradino precedente è diventato tranquillo. Si svolgono in privato, mai in studio, e la seduta successiva serve a capire che cosa è successo mentre si facevano: quella è la parte clinicamente interessante.
La pastiglia funziona: ha ancora senso un percorso?
Dipende da che cosa si vuole. Se il farmaco risolve e la cosa finisce lì, va bene così. Se invece l’erezione c’è solo con la compressa, se si è presa l’abitudine a non provare senza, o se l’ansia prima del rapporto è rimasta identica, il farmaco tiene in piedi il risultato senza toccare il circolo che lo alimenta. È il motivo più frequente per cui si arriva qui dopo mesi di compresse.
Come si prenota
Telefono 347 4454271, posta elettronica [email protected]. Si riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00, nelle sedi di Pieve Santo Stefano, Arezzo centro, Città di Castello e Umbertide. Il primo colloquio è gratuito e non vincolante; indirizzi e indicazioni stradali sono nella pagina dei contatti, l'elenco completo delle prestazioni in attività e servizi.